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Consigli

Parliamo di micosi

Le micosi sono infezioni da miceti e possono essere di diversi tipi:Le micosi della pelle si manifestano sottoforma di macchie o arrossamenti tondeggianti.

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Gengivite ed igiene orale, i nostri consigli

La causa principale delle gengiviti e’ l’accumulo di placca sul bordo gengivale.se non viene rimossa, tale placca, può irritare e provocare rossore delle stesse con sanguinamento e infiammazione. Molte volte capita che il rossore ed il sanguinamento sono seguite da cattivo aliti magari anche per un cattivo spazzolamento dei denti.

Prevenire la gengivite significa prevenire anche altre malattie dei denti come la parodontite e altri disturbi. È importante quindi seguire una corretta cura orale quotidiana prestando attenzione a ogni gesto, che spesso eseguiamo meccanicamente e con leggerezza.

Ecco quindi alcuni consigli per mantenere le gengive sane e prevenire la gengivite:

  • Cura orale accurata: includere l’utilizzo dello scovolino, del filo interdentale e del collutorio per assicurarsi di eliminare e prevenire la formazione di placca e tartaro e parodontiti le quali sono:
    • Placca e’ caratterizzata da una patina incolore che riveste la superficie del dente, formata dal 90% dei batteri che vivono normalmente in bocca e dal 10% da sostanze contenute negli alimenti (carboidrati e proteine);
    • Tartaro si presenta come uno strato solido e calcificato che si forma alla base del dente, dovuto a un accumularsi di placca batterica;
    • Parodontite possiamo considerarla una grave infezione dei tessuti che circondano e sostengono i denti parodontali che comporta un possibile distacco dei denti dalla gengiva;
    • lavare i denti dopo ogni pasto con movimenti verticali, cercando di toccare tutti i punti della bocca;
    • ti consigliamo di avere una buona igiene orale, perche’ in mancanza di essa molte volte si puo’ incorrere in manifestazioni infiammatorie piu marcate come afte e gengiviti e possono interessare anche le ghiandole della bocca, in questi casi piu’ gravi vi consigliamo l’uso di clorexidina 0,12 % come antisettico e di un blando antiinfiammatorio come la bromelina utili per ripristinare uno stato fisologico della bocca.
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Il reflusso gastro-esofageo

Il reflusso gastroesofageo e’ una sintomatologia molto fastidiosa che crea problemi a molte persone e si può manifestare con una serie di sintomi cosiddetti “ tipici” quali il bruciore retrosternale (pirosi) da reflusso acido o con sintomi “atipici” quali tosse stizzosa, bruciore della gola (laringodinia/faringodinia), sensazione di nodo in gola, otalgia, necessità di schiarirsi ripetutamente la voce, sino ad arrivare a bronchiti ricorrenti, e quadri asmatiformi e talvolta a tachicardie

Le cause del reflusso gastroesofageo quali sono?

Nei soggetti che soffrono di MRGE, il reflusso, generalmente acido, espone la mucosa dell’esofago all’azione lesiva dell’acido e degli enzimi contenuti nel succo gastrico.

Le cause possono essere diverse. Una di esse è il rilasciamento della valvola, posta tra esofago e stomaco, chiamata Sfintere Esofageo Inferiore (SEI). In condizioni di normalità, il SEI agisce impedendo al contenuto dello stomaco di tornare nell’esofago. Al suo cattivo funzionamento possono contribuire cattive abitudini di vita, come fumo o consumo eccessivo di caffè, ed alcuni farmaci, o situazioni patologiche, quali un’ernia iatale.

Altri sintomi legati al reflusso sono:

  • alito cattivo
  • nausea
  • vomito o rigurgiti
  • problemi respiratori
  • tosse o respiro sibilante
  • singhiozzo
  • raucedine o alterazioni della voce
  • mal di gola
  • dolore toracico o alla parte superiore dell’addome
  • dolore o difficoltà durante la deglutizione (disfagia)
  • erosione dei denti.

In alcuni casi ai disturbi gastrici può associarsi anche mal di testa.

I sintomi potrebbero peggiorare quando ci si piega o si assume la posizione sdraiata; inoltre potrebbero aggravarsi anche durante la notte infatti consigliamo di dormire sempre con il capo un po’ rialzato rispetto al corpo.

Per una corretta diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo, e per escludere altri disturbi gastrici (come per esempio le infezioni da Helicobacter pylori), possono essere necessari esami strumentali come:

  • manometria esofagea (che valuta le contrazioni muscolari nell’esofago mediante l’introduzione di una sonda attraverso il naso)
  • radiografia
  • endoscopia digestiva
  • biopsia

I NOSTRI CONSIGLI SU COSA MANGIARE PREFERIBILMENTE:

  • cereali integrali, verdura in ognuno dei due pasti principali e frutta. …
  • La carne più magra è consentita: ok a quella bianca di pollo o tacchino, bene anche coniglio e vitello.
  • PASTA E PANE IN DOSI MODERATE

Ovviamente sono da evitare cibi e bevande acide caffè e tè, il cioccolato, la menta, i pomodori crudi, i superalcolici, le bibite gassate e le spezie come pepe, peperoncino, formaggi (tranne ricotta e stracchino) e alimenti molto salati.

La giusta combinazione fra trattamento farmacologico e abitudini alimentari può aiutare a combattere questo problema con successo.

Tuttavia, se i sintomi dovessero persistere è bene rivolgersi al proprio medico curante, che potrebbe prescrivere degli esami o una visita dallo specialista in gastroenterologia.

Per qualsiasi dubbio o approfondimento ti aspettiamo!!

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Problemi di insogna?

SE NON RIESCI A DORMIRE 😲😲DURANTE LA QUARANTENA RICORDA CHE E’ UTILE:

  •  ANDARE A DORMIRE 🛌🛌 SEMPRE ALLO STESSO ORARIO
  •  NON ABUSARE DI CAFFE ☕️☕️ DURANTE LA GIORNATA
  •  CERCARE DI LEGGERE LA SERA 📖📖 ED EVITARE TV E TELEFONO CELLULARE
  • PRENDERE UNA TISANA RILASSANTE 🍵🍵
  •  NON CENARE A TARDA SERA
  •  AVERE UN ALIMENTAZIONE LEGGERA SOPRATUTTO LA SERA
  •  UNA DOCCIA CALDA 🚿🚿 DI POCHI MINUTI PRIMA DI CORICARSI
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